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Le cove di San Giuseppe

La tradizione vuole che il 19 Marzo, il giorno di San Giuseppe, inizi la stagione delle cove dei canarini.

Le motivazioni sono di natura sia religiosa che pratica: il 19 Marzo si festeggia il papà di Gesù e, in teoria, si è certi che non ci saranno più gelate tardive che potrebbero distruggere tutta la nidiata.

A Napoli, ad esempio, il giorno di San Giuseppe si svolgeva la fiera degli uccelli e dei piccoli animali.

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Esiste una condizione indispensabile per favorire l’accoppiamento dei canarini: devono essere esposti quotidianamente alla luce per circa 12-13 ore per permettere al loro organismo di sviluppare gli ormoni che spingono alla riproduzione.

Variare l’alimentazione rispetto all’inverno è molto importante, ad esempio con spighe di panico, frutta e verdura.

Fare il nido

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Un’altro fattore fondamentale è la preparazione della gabbia inserendo due elementi indispensabili: il nido e il pastone all’uovo.

Il pastone all’uovo sarà poi necessario al nutrimento dei neonati ed è quindi meglio cominciare a far abituare i genitori da prima, tenendo anche conto che è un cibo energetico e quindi adatto all’alimentazione del canarino durante un periodo particolarmente sfibrante quale la cova.

Sfilacci di iuta dovranno essere posizionati all’interno della gabbia, la femmina li utilizzerà per rivestire il nido e renderlo più morbido ed accogliente per le uova.

Meglio non fornire ovatta poiché i sottili fili di cotone possono facilmente attorcigliarsi intorno alle dita dei piccoli determinandone la necrosi.

Tutto l’occorrente qui.

Generalmente la canarina ottempera perfettamente all’opera di costruzione del nido in 1-2 giorni ma può accadere che una femmina “alle prime armi” ci metta un po’ di tempo in più, costruendo e disfacendo più volte l’imbottitura del nido, o debba essere aiutata dall’allevatore nel dare la forma giusta al nido.

Per questo esistono dei nidi “prefabbricati” come il nido in feltro. Questo deve essere posto in luogo riparato nella gabbia, magari schermato.

Deposizione delle uova

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Pochi giorni dopo la costruzione del nido avviene la deposizione di 4-5 uova.

Ogni giorno è deposto un nuovo uovo e la canarina comincia a covare generalmente dopo la deposizione del secondo. È usanza da parte degli allevatori di canarini di sostituire ogni uovo appena deposto con uno finto, per poi reintrodurre nel nido tutte le uova vere alla deposizione del quarto uovo.

(Bisogna ricordare infatti, che la maturazione dell’uovo comincia dalla cova.)

Per questo intervento è necessario però un nido esterno che si sganci facilmente. L’uovo prelevato va poi messo in una scatolina situata in luogo stabile, contenente del cotone, lontano da possibili urti. La scatolina non va chiusa ermeticamente ma coperta con un foglio di carta.

Durante la giornata è poi necessario rivoltare due o tre volte le uova nella scatolina, per evitare che il tuorlo, (con l’embrione), aderisca al guscio. Ovviamente queste sono tutte manovre estremamente delicate, in quanto l’uovo di canarino è molto fragile e basterebbe un minimo urto o una temperatura troppo fredda a far morire l’embrione; tuttavia se ci riusciamo alla fine possiamo veder nascere tutti i pullus più o meno nello stesso giorno.

Deposto l’ultimo uovo, possiamo prendere il nido, togliere le uova finte e rimettere con cautela quelle vere.

Non preoccupatevi, la canarina non riconosce le uova finte da quelle vere.

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L’incubazione

L’incubazione delle uova dura mediamente tredici giorni, eseguita dalla femmina con occasionali collaborazioni da parte del maschio. Verso il settimo giorno è possibile controllare quante uova sono state fecondate attraverso l’operazione della “speratura” che consiste nel guardare l’uovo contro luce od avvicinandolo ad una lampadina a led in modo che possa illuminare l’interno dell’uovo.

Noteremo che se l’uovo è stato fecondato apparirà “pieno”. Nel caso in cui un uovo presentasse il guscio lesionato, converrebbe toglierlo dal nido; potrebbe, infatti, rompersi ed i liquidi fuoriusciti dal guscio causerebbero problemi anche alle altre uova. Durante il periodo di cova è consigliabile mettere a disposizione dei canarini la vaschetta d’acqua per il bagno in modo che gli uccelli dopo essersi bagnati il piumaggio possano apportare alle uova il giusto grado di umidità.

Al termine di questo periodo potrete infine assistere al piccolo miracolo della schiusa, una emozione che è sempre grande ma è ancora più bella la prima volta.

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Fonti

PetFamily

PetMagazine

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